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Uno studio mostra che il 74% dei progetti di trasformazione digitale in ambito supply chain planning è influenzato da COVID

Il sondaggio rivela che le aziende che hanno intrapreso un progetto di trasformazione digitale della pianificazione gestiscono meglio la domanda correlata a COVID e l’incertezza dei fornitori

Milano, 12 maggio 2021 – Un nuovo studio condotto da ToolsGroup, leader globale nel software di pianificazione della supply chain, e Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP) ha rilevato che solo il 3% delle aziende non ha avuto alcun impatto correlato a COVID, mentre il 42% delle organizzazioni ha accelerato i piani di digitalizzazione in conseguenza della pandemia. Inoltre, la maggior parte (90%) ha intrapreso il percorso digitale, ma la carenza di risorse minaccia di rallentare i processi, con il 42% degli intervistati che afferma di gestire male o molto male la carenza di talenti e competenze.

CSCMP e ToolsGroup hanno intervistato più di 200 professionisti della supply chain a livello mondiale tra aziende di produzione, vendita al dettaglio, beni di consumo, aftermarket, distribuzione all’ingrosso e operatori logistici (3PL), nonché società di consulenza. Il 54% di quanti hanno affermato di “raccogliere i frutti della trasformazione digitale” ha dichiarato di gestire “molto bene” la domanda correlata a COVID e l’incertezza dei fornitori. Tuttavia, solo il 13% di quanti sono in fase di “valutazione” o di “stallo” ha riferito di aver gestito quest’area “molto bene”, indicando che la tecnologia e i processi digitali potrebbero consentire una migliore gestione delle perturbazioni.

Scarica il rapporto completo: Digital Transformation in Supply Chain Planning 2021

I tre principali driver per la digitalizzazione della pianificazione sono: la capacità di stare al passo con l’evoluzione dei comportamenti e delle aspettative dei clienti (44%); la necessità di potenziare l’automazione per concentrare il team su attività a maggiore valore aggiunto (43%); e un desiderio generale di migliorare le prestazioni aziendali (42%). Altri fattori importanti includono l’aumento del livello di servizio al cliente (39%); il miglioramento della capacità di reazione alle perturbazioni inattese (35%); e l’aumento della resilienza della supply chain (34%).

Il più grande ostacolo alla trasformazione, secondo gli intervistati, è la carenza di competenze (41%). Il business digitale richiede competenze sulla gestione del cambiamento e il processo decisionale oltre a quelle tecniche necessarie per la pianificazione. Sono ostacoli anche la scarsa qualità e/o mancanza di dati (34%), l’incertezza dovuta a COVID (28%), la limitata flessibilità della tecnologia esistente (28%) e la paura del cambiamento (28%).

“Nel nostro sondaggio del 2019, il principale ostacolo per la trasformazione digitale era la ‘paura del cambiamento’. Oggi vediamo un netto contrasto poiché l’incertezza della domanda correlata a COVID ha accelerato la digitalizzazione per consentire la resilienza futura”, ha affermato Caroline Proctor, chief marketing officer di ToolsGroup. “Tecnologie come la previsione della domanda e l’ottimizzazione delle scorte, che automatizzano il processo decisionale e liberano risorse finanziarie garantendo la disponibilità del prodotto, sono le massime priorità per gli investimenti”.

I risultati suggeriscono che guidare la digitalizzazione dall’alto porta a risultati migliori. “La metà delle aziende che raccolgono i vantaggi della digitalizzazione del processo di pianificazione afferma che la trasformazione è stata guidata dal CEO”, ha osservato Mark Baxa, presidente e CEO ad interim di CSCMP. “Mentre coloro che non stanno attuando una strategia affermano che i processi di digitalizzazione sono guidati da responsabili di unità. Crediamo che le aziende di maggior successo stiano attivamente perseguendo il cambiamento per una maggiore resilienza futura; l’alternativa è essere vittima delle prossime interruzioni impreviste”.

Il 19 maggio alle 14:00 US Eastern (20:00 CEST), Mark Baxa e Caroline Proctor presenteranno i risultati del sondaggio in un webinar organizzato da Supply Chain Brain. Registrati per ricevere l’invito a partecipare. Webinar: Accelerate or Hesitate? Real-World Data on Post-COVID Supply Chain Planning

 

ToolsGroup

ToolsGroup è il modo in cui le aziende raggiungono i livelli di servizio pianificati ottimizzando al tempo stesso le scorte, indipendentemente dalla complessità della supply chain o dalla variabilità della domanda. In un mondo che non segue mai le regole, le organizzazioni devono essere pronte a tutto, dalle sfide poste dall’ottimizzazione delle scorte multilivello alle infinite sorprese della domanda intermittente. Per fare questo, devono essere in grado di prevedere più comportamenti, proteggersi dalle sorprese ed eseguire in maniera più efficiente. Solo con ToolsGroup è possibile. Ecco perché leader globali come Absolut, BP e Harley-Davidson continuano ad affidarsi a noi anno dopo anno. Visita www.ToolsGroup.com e seguici su Twitter @ToolsGroup.

CSCMP

Il Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP) è stato costituito nel 1963 negli Stati Uniti con lo scopo di promuovere lo sviluppo della professione e lo scambio di esperienze, conoscenze e opportunità tra i membri. Connettere, sviluppare, formare: sono le linee guida. L’associazione è presente ora in molti altri paesi, inclusa Italia.

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