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Opportunità di business in tempo di crisi da Coronavirus

Alcune idee per cogliere opportunità anche in tempo di crisi dei mercati

Gli effetti del coronavirus sulla supply chain e sul business si fanno sentire in tutto il mondo e nelle nostre case: questo strano periodo sta vessando i mercati, generando confusione e modificando i nostri modelli di normalità. Una reazione comune sembra essere quella di chiudere i negozi, fare scorta di carta igienica e cibo in scatola per prepararsi al peggio. Eventi di questo tipo ci sconcertano a intervalli di qualche anno. Ricordiamo la crisi immobiliare/bancaria, l’uragano Katrina, l’11 settembre, il millennium bug… tutti in questo secolo. Ognuno di essi ha avuto una ricaduta drammatica sulla società e in seguito ci siamo ripresi. Nel corso di ognuna di queste crisi, alcune aziende si sono fermate per attendere un chiaro segno di ripresa della normalità; altre sono state in grado di prosperare nei momenti di svolta economica, come dice Gartner: “Le organizzazioni che operano con disciplina e mostrano fiducia vengono premiate con un evidente vantaggio rispetto ai concorrenti quando l’emergenza finisce”.

“Le aziende inefficienti vengono distrutte dalla crisi. Quelle sane sopravvivono. Le grandi aziende ne escono migliorate.”

  • Andy Grove, già CEO di Intel

 

Alcune aziende hanno iniziato l’attività o hanno registrato una forte crescita in tempi di recessione. Microsoft è nata nel 1975, un momento di grande stagnazione, inflazione e disoccupazione. Apple ha lanciato l’iPod nel 2001 durante la bolla dot.com. Entrambe le società hanno visto l’opportunità e un percorso per uscire dalla recessione. Entrambe hanno avuto la loro parte di successo perché hanno agito in maniera abbastanza esperta da non ritirarsi e nascondersi. Il risultato opposto ha ottenuto una società dello stesso settore che era pronta a diventare pubblica, ma poco prima di scendere in borsa ha scelto di ritirarsi a causa della crisi dot.com. Non si è mai ripresa ed è stata successivamente acquistata per una frazione del suo valore. Se fosse diventata pubblica (col senno di poi), avrebbe potuto avere fondi per cavalcare l’era dot.com e per acquistare la società che li aveva comprati. La decisione di ritirarsi invece di cercare opportunità è costata cara.

Quali sono le opportunità per le aziende in questo momento di mercato (oltre all’accumulo di carta igienica)? A sorpresa, sono molte. Ad esempio migliorare l’efficienza e la salute finanziaria.

 

Perché pensare ora a un progetto di ottimizzazione della supply chain?

Può sembrare sorprendente e controintuitivo, ma l’implementazione di un progetto software ora ha senso. Considerate le ragioni:

 

  1. La maggior parte dei progetti ora sono di tipo SaaS. L’installazione e il test di hardware o software non viene eseguita in loco. I computer risiedono sul cloud e i team lavorano in remoto.
  2. Alcuni progetti permettono di recuperare denaro per finanziarne altri. Durante una recessione, i progetti redditizi hanno la priorità rispetto ai miglioramenti di cose come un sistema POS, ERP o HR. Un sistema che ottimizza le scorte (soprattutto in un periodo di turbolenza) può ridurre il capitale in eccesso e concentrare tali risorse su prodotti con maggiore domanda. I consumatori continueranno a fare acquisti con quei commercianti e aziende che li riforniscono bene. Molti rimangono fedeli al fornitore quando ne trovano uno affidabile. Puoi soddisfare meglio la domanda dei tuoi clienti e guadagnare quote di mercato. Un progetto di ottimizzazione delle scorte è uno dei pochi attraverso i quali un’azienda può guadagnare alla fine del periodo; altri progetti spesso promettono un ottimo ROI ma i risultati reali sono molto difficili da misurare. L’ambito di un progetto di ottimizzazione delle scorte è spesso molto più gestibile di un progetto ERP o finance.
  3. La formazione si può fare in remoto ancora più facilmente. Con le tecnologie video e voce e il tempo guadagnato eliminando gli spostamenti quotidiani, in molti casi si può fare di più. Stiamo andando verso il lavoro in remoto (anche se non vogliamo in molti casi). Perché non approfittarne?
  4. La produttività dell’azienda potrebbe non essere ottimizzata quando il personale lavora da casa. È importante trarre vantaggio dai progetti che permettono un guadagno e che possono essere messi in piedi in tempi di crisi.

 

Come preparare l’azienda ad eccellere anche nei tempi difficili? In ambito supply chain, Gartner raccomanda di promuovere il miglioramento in tre aree critiche: strategia, costi e risorse umane.

Strategia: preparati ad agire con fiducia in mezzo all’incertezza.

Costi: metti in atto un’attività di gestione dei costi per allocare le risorse e attuare il piano stimolando l’innovazione.

Risorse umane: assegna le risorse per sostenere i progressi nella trasformazione.

Con la solida base formata da queste iniziative, è più facile raggiungere gli obiettivi aziendali e cogliere le opportunità, anche in tempi di crisi. Un progetto di digitalizzazione della supply chain aumenta i profitti, sfrutta le risorse che possono lavorare in remoto e permette di essere pronti quando i tempi saranno meno duri, guadagnando in competitività.

 

* Gartner–Winning in the Turns: A Supply Chain Action Guide. 3 September 2019 – ID G00450336

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